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Le perle di Tahiti sono le seconde perle al mondo per valore dopo le perle d’Australia. Queste perle nere vengono prodotte dalla famosa “Ostrica dalle labbra nere” che è la sola a dare una madreperla di questa tinta. Quello che fa la grande differenza nella qualità con le perle Akoya e le perle d’Acqua Dolce nere è che le perle di Tahiti sono nere naturalmente, mentre le Perle Akoya nere e le perle di acqua dolce nere nascono bianche e sono state irradiate per prendere il colore “nero”. Queste sono familiarmente chiamate “perle nere di Tahiti” e vantano una gamma notevole di colori dai grandi spettri su una base di grigio molto scuro, quasi nero, a grigio chiaro, con un melange di riflessi da panna a grigio, verde maestoso, con riflessi bronzei, ramati, melanzana, verde anice, argentati, rosei e fino al nero profondo.
Le perle di Tahiti sono perle nucleate, ossia hanno un nucleo all’interno intorno al quale l’ostrica, innestata del nucleo (un grandello di materia di conchiglia perfettamente sferico), ha depositato la madreperla a strati omogenei durante la coltivazione. La madreperla delle perle di Tahiti è molto più spessa di quella delle cugine Akoya. Del resto le autorità impongono uno spessore da 0,8 mm minimo di madreperla per permetterne la vendita.
Le perle di Tahiti sono le più giovani nella produzione di perle, arrivate solo agli inizi del ventesimo secolo grazie agli sforzi di Robert Wan di Tahiti, e ai suoi collaboratori di New York.
Colore, Superficie, Diametro
Le perle nere di Tahiti sono tra le più grosse perle del mondo. Solo le perle coltivate in Australia e nei mari del Sud ( Filippine, Indonesia) possono rivaleggiare per la dimensione. Non è solo il loro diametro che dà valore alle perle di Tahiti, ma anche la varietà delle loro tinte scure e raramente chiare. La perla, che si può trovare nelle ostriche di Tahiti, è in armonia perfetta con l’interno della conchiglia del mollusco. Quando parliamo dei colori delle perle di Tahiti, si evoca spesso la magia della natura talmente i riflessi sono forti e splendidi. Queste ostriche sono nucleate e le perle che si ottengono sono in maggioranza ben rotonde. Esiste anche la varietà di perle di Tahiti barocche, o cerchiate e che posseggono anche queste un loro fascino. Il valore delle perle barocche è inferiore ma hanno ugualmente un grande successo tra gli acquirenti. Il diametro medio di una perla di Tahiti è da 8-9 mm a 14-15 mm, al di sotto di queste dimensioni la loro qualità è inferiore. Può capitare, ma solo in rarissimi casi, di scoprire delle perle dall’immenso diametro di 20 mm.
Da dove vengono?
Nonostante le perle di Tahiti portino il nome dell’isola celebre di Tahiti, non provengono da questa isola. Tahiti è il polo commerciale principale delle isole che producono le perle di Tahiti. Esse sono coltivate nella Polinesia Francese, nelle isole di Cook, nelle isole Micronesiane e anche, ma in misura inferiore, in Giappone, in Thailandia e nelle Filippine. Altre regioni del mondo con un clima identico hanno tentato di sviluppare questa coltura ma senza successo.
A cosa si deve la loro rarità e il loro valore
Le perle di Tahiti sono riconosciute come le perle più rare e più ricercate del mondo per i loro colori scuri. Hanno un valore maggiore delle perle Akoya o d’Acqua Dolce, e solo le perle australiane possono rivaleggiare sul piano del valore. Una volta solamente dei piccoli allevamenti operavano la coltura delle perle di Tahiti, oggi questi allevamenti si sono raggruppati e si sviluppano molto più velocemente e la produzione è molto migliorata. Nonostante siano aumentate le vendite e si siano abbassati i costi di produzione, solamente 10 anni fà una collana di perle di Tahiti perfette veniva venduta intorno ai €100.000,00 oggi si possono trovare da €1800,00.

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